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Le regole fondamentali per un apprendimento ideale dell’inglese, che abbiamo fatto nostre, sono:

 

Iniziare prima possibile

 

Si impara meglio quando ci si diverte; la motivazione è la chiave del successo

 

Ascoltare e parlare

Viviamo in un mondo cosmopolita, dove le barriere territoriali sono state abbattute dalla volontà, individuale e collettiva, di sentirsi cittadini della terra.

 

​La conoscenza delle lingue, quindi, ha un ruolo fondamentale nell'apprendimento e rappresenta per le giovani generazioni un valore aggiunto per affermarsi nello studio, nel mondo del lavoro e nella società.

 

La situazione italiana, purtroppo, è abbastanza critica.

L’Italia si piazza al 22° posto per conoscenza della lingua inglese (su 24 Paesi considerati) mentre la prima nazione in Europa è la Danimarca. A questo proposito risulta interessante operare un confronto tra le due nazioni, per capire quali elementi emergono.

Italia e Danimarca vantano lo stesso numero di ore scolastiche dedicate all’insegnamento della lingua inglese, due settimanali, ma il metodo pedagogico è decisamente diverso: gli insegnanti italiani si concentrano prevalentemente su scrittura e grammatica mentre quelli danesi insegnano soprattutto a parlare, applicando la lingua a situazioni reali per favorire l’apprendimento spontaneo.

Inoltre, mentre in Danimarca l’aggiornamento e la specializzazione dei docenti di lingua sono molto approfonditi, in Italia bastano 100 ore formative per poter insegnare l’inglese nella scuola primaria e la presenza di docenti madrelingua è solo del 3%. I danesi, inoltre, incentivano fin dai primi ordini di scuola l’apprendimento dell’inglese perché è più semplice imparare una lingua straniera e sviluppare un buon accento se si inizia prima dei 12 anni. Il risultato, alla fine, è che oggi solo il 14% degli adolescenti italiani padroneggia l’inglese, a fronte del 99% dei coetanei danesi.

Viene rilevata, inoltre, una netta differenza sull’atteggiamento culturale che i due Paesi hanno verso tutto ciò che è straniero: l’Italia, così come anche Francia e Spagna, porta con sé una storica chiusura alla diversità mentre in Danimarca c’è un’accettazione delle lingue e culture straniere decisamente superiore; tradotto in dati, significa che il 41% dei danesi usa l’inglese ogni giorno, contro il 9% degli italiani, il 93% dei danesi preferisce guardare film in lingua originale con i sottotitoli, a fronte del 19% degli italiani e il 58% dei danesi consulta siti web in inglese contro il 26% degli italiani.

Secondo l'esperienza danese, le regole fondamentali per un apprendimento ideale dell’inglese, che Socrate ha fatto proprie, sono:

  1. Iniziare prima possibile

  2. Si impara meglio quando ci si diverte; la motivazione è la chiave del successo

  3. Ascoltare e parlare

Ispirandoci alle più innovative esperienze europee, quindi, promuoviamo corsi di conversazione in lingua inglese per bambini e ragazzi, con la collaborazione di docenti madrelingua o bilingue secondo una metodologia ludica e attiva, mirata a stimolare la motivazione dei ragazzi. Le esercitazioni e le attività che proponiamo sono sempre dinamiche e stimolanti, adatte a promuovere la motivazione personale e il naturale bisogno di comunicare.

 

La finalità è portare i ragazzi, attraverso la narrazione, la drammatizzazione, il gioco, il canto e varie attività creative, a vivere in maniera il più possibile spontanea l’incontro con un codice linguistico differente dal proprio, maturando la consapevolezza che esso fa parte e farà parte della loro vita, non solo nei momenti ufficiali di “lezione”.

 

Attraverso la partecipazione attiva alle proposte, i docenti stimoleranno i ragazzi a comunicare esclusivamente in lingua inglese, rispettando momenti di silenzio e tempi personali di ciascuno.

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